Venerdì 13 Novembre 2009, a Crotone, nella sede di Via Panella, alla presenza del Segretario Provinciale del PD, si è costituito “ IL VIVAIO”, e nel corso della riunione si sono raccolte le prime adesioni ( tra gli altri Antonio Viscome, Lino Fazio, Sandro Tricoli, Alfonso Russo, Manuela Poggi, Pino Bevilacqua, Franco Riolo, Maurizio Tricoli,Carlo Sestito, G.Origlia,Giovanni Lentini, Achille Tricoli, Enzo Frustaci). Tutti gli intervenuti hanno rilevato l’importanza, la necessità, della formazione politica, di una scuola di politica, di rimettere al centro della discussione lo studio e l’approfondimento dei problemi complessi che la politica, a tutti i livelli ma soprattutto nostro, locale, si trova quotidianamente ad affrontare, per poter formulare proposte di soluzione adeguate, efficaci ed attuabili.
Al VIVAIO hanno aderito esponenti di tutte le mozioni ed aree del PD ed anche compagni del centrosinistra che non sono iscritti al PD, perchè questa vuole essere una iniziativa aperta, trasversale, che costruisce ponti e non alza muri, perchè c’è tanto bisogno di confrontarsi seriamente su come dare senso all’impegno politico nel nostro territorio. Un territorio che è spesso “un Sud del Sud”, che riproduce tutti gli stereotipi dei problemi che affliggono il meridione, ma che a questi ne aggiunge di suoi propri .Spesso, infatti, dobbiamo costatare che Crotone ed il crotonese contino meno di altri territori, comunità, all’interno della stessa Calabria. Questo è frutto, anche della storica carenza di personalità politica delle nostre comunità. Una classe dirigente politica che appare litigiosa e divisa, spesso incompetente, aggrovigliata quotidianamente in lotte di potere per il potere, impegnata a pretendere spazi più in virtù dell’appartenenza, la fedeltà ad una fazione che per la competenza, l’onestà, il “saper fare”, lo spirito di servizio alla comunità; in questo scenario i problemi si ritraggono su uno sfondo a tinte fosche, risolverli diventa una vera chimera. In questa macchina infernale i primi a farne le spese sono i giovani, giovani che guardano a questa politica come “una cosa sporca” che serve solo magari per avere un lavoro a progetto, precario; in cambio bisognerà votare, senza avere la puzza sotto al naso, “tanto sono tutti uguali”. La politica locale dovrà fornire solide e continue prove di credibilità se vuole riconquistare la fiducia dei giovani, il loro cuore, la loro passione. Il VIVAIO ha nella sua ragione sociale il rinnovamento della classe dirigente, promuovere nuove competenze, “scoprire” e promuovere nuovi talenti, alimentare nuova linfa è il nostro scopo, in primo luogo siamo al servizio dei giovani che vogliono fare politica. Il VIVAIO vuole essere un tentativo di ripartire dalla politica fatta seriamente, mettendo al centro della politica la cultura e la passione civile, sapendo che il successo dell’iniziativa si misurerà nel tempo, col tempo. Intanto ogni Venerdì dalle 18 in poi, a Via Panella,nella sede del PD il coordinamento del VIVAIO animerà riunioni aperte ai compagni ed agli amici che vorranno partecipare. In questa prima fase si lavorerà al programma 2010. Un programma che prevederà seminari, incontri, conferenze a tema specifico. Alcuni temi sono già usciti dall’ incontro: “POLITICA E COSTITUZIONE”, “AMBIENTE, LAVORO E SVILUPPO”, “I GIOVANI E L’IMPEGNO POLITICO”, “LE COMPETENZE DELLA POLITICA”. Principalmente basato sul volontariato dei partecipanti che, a seconda delle competenze e dei settori di interesse, daranno la loro disponibilità a dare un contributo, IL VIVAIO è una sfida ed una palestra per le risorse culturali e politiche locali. Ringraziamo già da ora chi ci accompagnerà in questo percorso.
PER IL VIVAIO
Francesco Zurlo
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