martedì 8 dicembre 2009

PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE DIDATTICA 1^SEMESTRE 2010

Circolo “IL VIVAIO”
Semestre didattico 2010

LA  PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA

Dalla democrazia formale alla democrazia concreta

Seminari, Incontri, Lezioni

Spesso la parola  democrazia appare svuotata di senso, una rituale richiesta di consenso ad ogni scadenza elettorale, spesso politica ed amministrazione appaiono lontane e matrigne. Eppure conoscere le forme della nostra democrazia è una fondamentale base di partenza per approdare ad una democrazia più vera, quotidiana, dei diritti, dei doveri e delle responsabilità.  Questo semestre didattico si propone di approfondire il tema della partecipazione e della democrazia concreta. Attraverso sei Incontri, uno al mese, che consentiranno ai corsisti di apprendere i fondamenti costituzionali della democrazia partecipata, le regole e le opportunità presenti negli statuti e nei regolamenti del proprio comune, di confrontarsi con esperienze concrete già attuate e di provare, infine  ad elaborare proposte di attività politica per dare applicazione a quanto imparato e discusso. Con lo sguardo sempre attento all’efficacia ed alla qualità della democrazia, al suo inveramento nella vita quotidiana.
Il semestre didattico 2010 si svolgerà quindi  in una serie di Seminari, Incontri e Lezioni a tema sui vari aspetti della partecipazione democratica.
Il seminario è riservato a un numero limitato di iscritti. Rappresenta un’occasione di approfondimento e discussione dei temi trattati a lezione, ma è stato concepito come un’unità didattica autonoma, e può essere frequentato anche da coloro che non possono seguire le lezioni.
In un contesto ristretto, tale da consentire a tutti di prendere la parola, i partecipanti avranno la possibilità di ragionare insieme, confrontarsi, mettere in dubbio convinzioni consolidate. A tutti saranno fornite in anticipo bibliografie e brevi testi utili per la preparazione degli incontri (articoli di giornale, saggi scientifici, materiale documentario).    

Coordina la discussione Il segretario del circolo o un suo delegato. Introducono, di volta in volta, studiosi competenti sul tema specifico trattato. 



Programma



Mercoledì 13 gennaio, ore 17.00
La partecipazione democratica nella Costituzione
Dai principi fondamentali all’art.118 iv°co.
La Costituzione è la base della nostra democrazia. Partire dalla Costituzione significa porre fondamenta solide al nostro discorso sulla partecipazione democratica. Il seminario approfondirà l’abc della politica e della democrazia.

Giovedì 18 febbraio
ore 17.00: …………………….
Gli istituti di partecipazione negli statuti comunali
Gli statuti comunali contengono spesso importanti istituti di partecipazione popolare, dai referendum, alle consulte dei cittadini, dal difensore civico, al bilancio partecipativo. Il seminario prevede una analisi degli statuti comunali di interesse dei corsisti.


Giovedì 18 marzo
ore 17.00………………………..
Il bilancio partecipativo
Il bilancio è il cuore dell’azione amministrativa, il luogo dove vengono gestiti i soldi dei cittadini. Il bilancio partecipativo consente ai cittadini di partecipare alle scelte economiche del proprio comune e migliora il rapporto con le istituzioni.

Giovedì 22 aprile
ore 17.00: ……………….
Le buone pratiche : esperienze concrete di partecipazione democratica
Sono ormai molte le esperienze concrete di partecipazione a tutti i livelli. Il seminario ne analizzerà alcune di particolare interesse e rilevanza.
Giovedì 20 maggio
ore 17.00: ……………………………..
Partecipazione democratica e qualità della democrazia
Come si coniuga la partecipazione democratica con l’efficacia dell’azione amministrativa ? La qualità dell’amministrazione pubblica ed il ruolo della partecipazione democratica.

Venerdì 18 giugno
ore 17,00: …………………….
Partecipazione democratica: dalla protesta alla proposta
Alla luce di quanto studiato e discusso nel corso saranno elaborate proposte di attuazione dei principi della partecipazione democratica. Dalla modifica di statuti e regolamenti, all’attivazione degli istituti di partecipazione esistenti, all’educazione e promozione della democrazia partecipata.

Francesco Zurlo

venerdì 4 dicembre 2009

SOBRIETA’. NUOVA PAROLA D’ORDINE PER AFFRONTARE LA CRISI



Austerità era la parola d’ordine del PCI di Berlinguer e fu proposta dal grande leader della sinistra per contrastare, in primo luogo culturalmente, la grande crisi petrolifera degli anni ’70. Austerità evocava severi stili di vita che però mal si adattavano allo spirito italiano dell’epoca, appena uscito dal boom economico. Indubbiamente era strettamente legata alla personalità, nobile ed austera appunto, di Enrico Berlinguer e si legava coerentemente con la denuncia della questione morale ed insieme, questi due concetti, segnavano quella “diversità” che per tanti anni i militanti del PCI rivendicarono quale tratto saliente del loro fare politica.
Oggi ci troviamo di fronte ad un’altra crisi economica devastante, una crisi che richiede una ridefinizione dei consumi e degli stili di vita. Verrebbe da dire che anche oggi ci sarebbe bisogno di austerità, ma Berlinguer non c’è più, e nessuno dei leader di oggi sembra  possa avvicinarsi alla sua serietà ed all’altezza della sua personalità, basta ricordare le “americanate” di Veltroni, le gigionerie di Bertinotti, per non parlare, a destra, delle “cafonate” di Berlusconi. Anche gli italiani di oggi sono cambiati e non mi sento di dire in peggio. E poi la parola “austerità” è una parola triste e grigia, poco adatta allo spirito del nostro popolo, a cui piace vivere e vivere gioiosamente. Sembra più adatta ai tempi un’altra parola, egualmente importante per fronteggiare la crisi e ridefinire consumi e stili di vita, ma che non significa frustrare la naturale propensione alla gioia di vivere degli italiani: questa parola è SOBRIETA’.
Sobrietà vuol dire consumare meno ma meglio, sobrietà significa adottare uno stile di vita non fondato sull’apparire ma sull’essere, ha una valenza etica, non solo economica. Sobrietà è una parola ecologica e moderna, seria ma non triste: una condotta di vita sobria si coniuga con la gioia di vivere e di godere della cose belle della vita, che spesso non hanno prezzo, cibo sano , natura bella e rispettata, valori veri a cui aggrapparsi.
Sobrietà, a mio parere, dovrebbe essere la parola d’ordine del centrosinistra, da contrapporre a questa fiera del cattivo gusto Berlusconiano e non , a questa politica urlata e sguaiata , che banchetta sull’orlo del precipizio economico e dell'abbisso ecologico. Sobrietà significa affrontare con intelligenza il demone illusorio della crescita infinita, sconfiggere le spinte compulsive al consumo ad ogni costo, abbandonare il PIL come misuratore unico del benessere ed adottare indicatori più sani e utili. Dall’austerità alla sobrietà mi sembra anche che sia un viaggio coerente con la storia migliore della sinistra italiana, una evoluzione positiva ma rispettosa della tradizione di cui andare fieri. Un valore, quello della sobrietà, attorno a cui può crearsi una solida alleanza di governo da contrapporre a quella oggi al potere. Noi la proponiamo oggi come valore per le regionali e per la Calabria significa in primo luogo diminuire l’indennità dei consiglieri regionali che oggi è scandalosamente alta, più del doppio ad esempio dei consiglieri regionali della toscana. Una maggiore sobrietà e coerenza potrebbe anche allontanare qualche furbone dalla politica ed avvicinare i cittadini onesti, non sarebbe un risultato da disprezzare.
FRANCESCO ZURLO